Intervista a Vincenzo Pennestrì neo-presidente del Comitato Italiano per la Valorizzazione del Gelato Artigianale

Artigianalità, estro e fantasia non si possono trasmettere attraverso le teorie del marketing

Vincenzo Pennestrì , 44 anni di Reggio Calabria, ha iniziato nel 1988 presso il laboratorio del padre e di può dunque definire "un figlio d'arte". Nel 1990 si diploma e da allora ha dedicato tutta la sua attività al laboratorio artigianale.

Lo abbiamo incontrato in qualità di Presidente del Comitato Italiano per la valorizzazione del gelato artigianale.

Ho seguito vari corsi di gelateria con grandi maestri  come Grasso e Donato Panciera, quando mi sono sentito sufficientemente pronto ho aperto una mia attività nel 1992 a Reggio sul Lungomare. I clienti hanno iniziato ad affezionarsi e ad aumentare di numero sino all'anno della svolta che è arrivato nel 2000 con il rinnovamento del Lungomare, grazie ad un maggior numero di turisti e di clienti che hanno  sancito la maggiore notorietà. Grazie alla qualità ed alla particolarità dei gusti gelato ed al fatto che "Sottozero" esponeva ben 50 gusti durante tutto l'anno.

Dopo come si è sviluppato il tuo lavoro?

Nel 2007 ho aperto la mia prima gelateria in franchising in un centro commerciale ed al momento ne ho tre. Nel laboratorio principale di Reggio ho 35 dipendenti e contando gli altri punti vendita in franchising si aggiungono altre 8 persone. Sono iscritto all'Associazione Italiana Gelatieri dal 1986 e dal 1989 rivesto la carica di Dirigente Nazionale.


Parlaci dei vari riconoscimenti che hai avuto in questi anni


Gelato dell'anno nel 1989 al Sigep. Vari piazzamenti tra il secondo e terzo posto. Vincitore della Prima tappa al Gelato World Tour di Roma con Francesco Mastroianni con il gusto "Cuor di Brontolo". Menzione d'onore con Mario Serani alla tappa finale del Gelato Serani alla tappa finale del Gelato World che si è tenuta a Rimini. Quarto posto al Sigep dell'anno scorso. Primo posto alla Giuria popolare alla tappa romana del Gelato Festival. Recentemente sono stato premiato dal consigliere della Provincia di Reggio Francesco Cannizzaro, dal Senatore Antonio Caridi insieme al Presidente Giuseppe Raffa per la mia nomina a Presidente del Comitato.


Da circa un mese sei stato elettto Presidente del Comitato per la valorizzazione del gelato artigianale, un ruolo molto importante

Il gelato artigianale in questi anni ha avuto una grande crescita per quanto rigurda il consumo ed anche come qualità. In molti concorsi dove ho partecipato ed anche avendo visitato molte gelaterie artigianali in questi anni, debbo dire che si è avuta una continua sperimentazione di prodotti e di materie prime di grandissima qualità, in molti hanno puntato sull'eccellenza e questo ha fatto molto bene alla crescita dei consumi ma anche alla consapevolenza del consumatore verso il gelato come prodotto di qualità e salutare, buono anche per una dieta equilibrata e di facile assimilazione.

Cosa ne pensi di poter dare delle linee guida al fine di classificare la definizione artiginale?

Per poter essere definita "artiginale", oltre dover esserci un laboratorio all'interno dell'esercizio, il gelatiere deve lavorare all'interno del suo laboratorio. Non sono pertanto d'accordo con poter definire "artigianali" alcune catene di gelaterie che in questi anni stanno riempendo molte Città Italiane (come ad es. Grom e La Romana) che puntano molto sul marketing ma non hanno certo finalità di valorizzare il vero gelato artigianale. Il Comitato ha una finalità molto importante che è quella di far rispettare i parametri per fare un buon gelato artigianale italiano che non si avvicini al modello "indistriale" ma che abbia nella sua realizzazione, l'estro e la fantasia del gelatiere. Noi assieme al Presidente dell'Associazione Italiana Gelatieri, Nicola Netti ed al Segretario Generale, Claudio Pica abbiamo molte idee per valorizzare ancora di più il nostro gelato artigianale italiano. E cercheremo di avere una interlocuzione con gli Enti ed i Ministri interessanti, oltre a dare maggiore impulso agli incontri con le gelaterie ed i gelatieri sul territorio. Infatti a Rimini al prossimo Sigep daremo il via ad una squadra dirigenziale dislocata capillarmente  che possa verificare chi adotta il marchio di Gelato aritigianale italiana.  Il discorso con l'estero è ancora più difficile da poter affrontare dove il cosidetto "Ice cream" non ha nulla a che fare con il gelato artiginale italiano, però abbiamo molte richieste per poter fare andare dei nostri mastri gelatieri sia a lavorare che a dare il necessario know-how quando inizia lo start-up di una nuova gelateria. In questo contesto si inquadrano i nuovi corsi di gelatiere che stiamo organizzando a Roma ed a Reggio Calabrua cosi da poter formare dei gelatieri che sappiano fare ad arte un vero prodotto di qualità ed artigianale in tutti i sensi.

 

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